Scalve Mountain ha scelto di sostenere concretamente la valorizzazione dell’Arboreto Alpino Gleno di Vilminore, luogo magico e ricco di significato, con la collocazione di una nuova segnaletica per il riconoscimento delle piante che vivono in questa preziosa oasi naturalistica.
L’arboreto nasce dalla visione di Pier Giorgio Capitanio, che lo ha ideato, progettato e realizzato, con la preziosa collaborazione di Manfredo Bendotti (Mago) e la consulenza di Filippo Tagliaferri, nel corso di diversi anni a partire dal 2000, al ritmo paziente dettato dallo sviluppo e dalla crescita di centinaia di specie arboree, su un terreno privato nel territorio di Vilminore di Scalve.
Ma Pier Giorgio, già dagli anni ’90 del secolo scorso, si era dedicato a un altro progetto di grande valore, che non si era concretizzato in opere fisiche sul territorio, ma "viveva" nel World Wide Web: agli albori della rete, aveva creato un sito, scalve.it, raccogliendo e pubblicando una vasta quantità di informazioni sulla Val di Scalve, sul suo territorio e sulla cultura locale. Questo archivio digitale era divenuto via via sempre meno fruibile e importanti pezzi di storia, documentata anche visivamente (Giorgio di mestiere ha fatto il fotografo), rischiavano di cadere nell'oblìo.
All'inizio del 2025, Scalve Mountain ha chiesto la possibilità di recuperare e far rivivere parte di quel patrimonio mettendolo a disposizione attraverso il sito web di Valle: www.valdiscalve.it. In cambio di questo, accogliendo una richiesta dello stesso Giorgio Capitanio, Scalve Mountain ha fornito all’Arboreto Alpino Gleno, l'altra creatura del nostro, una segnaletica più organica, che potesse meglio presentare le piante che abitano questo orto botanico e arricchire così l’esperienza dei visitatori.
In precedenza, infatti, tutte le essenze presenti nell’Arboreto erano segnalate con piccole targhe in legno, ognuna delle quali riportava un numero corrispondente a una mappa cartacea, la quale permetteva di esplorare il parco come in una sorta di “caccia al tesoro botanica”. Tuttavia, nel tempo, le targhe rovinate dalle intemperie erano diventate sempre meno leggibili ed era urgente ripristinarle.
È così nato un accordo informale: l’associazione ha donato all'orto botanico della Val di Scalve 150 nuove targhe e relativi supporti, segnando un passaggio nella valorizzazione di questa importante realtà naturalistica e culturale.
Le nuove targhe, la cui tipologia è stata indicata dallo stesso Giorgio che ne ha pure progettato meticolosamente il contenuto, sono molto resistenti e in grado di offrire una fruizione più ricca e interattiva attraverso il QR Code riportato su ciascuna di esse e che permette di accedere, direttamente dal proprio smartphone, a contenuti informativi per scoprire le caratteristiche della pianta e le proprietà che la contraddistinguono.
Il posizionamento della nuova segnaletica è stato progettato con la collaborazione dell'azienda Corti Design, che ha costruito appositi piantini in acciaio come supporto in grado di sostenere e mostrare le targhe con un'inclinazione ottimale per la loro individuazione e lettura.
Tante attenzioni, tutte dedicate a facilitare l'incontro con le piante che popolano le zone boschive della Val di Scalve: chiamate ad una ad una per nome in questo orto botanico, le piante attendono di essere conosciute e riconosciute anche per tutto ciò che da millenni offrono all'uomo che vive loro accanto.